Psicoterapeuta

A PROPOSITO DI ANTIDEPRESSIVI …

Il crescente utilizzo di antidepressivi e psicofarmaci

Negli ultimi mesi, ma forse è meglio dire negli ultimi anni, si è parlato molto di antidepressivi, ansiolitici ecc…

Se si cercano informazioni sull’argomento in internet, si trova una grande quantità di articoli di ogni tipo.

La diffusione di questi farmaci, riportano molti articoli, continua ad aumentare. Sempre più spesso le persone usano farmaci di questo tipo e la richiesta di questa fascia di farmaci è aumentata con la crisi economica, spesso senza che ci sia un controllo idoneo sull’uso (spesso le persone si rivolgono al medico di base per averli, senza che sia consultato uno psichiatra).

Una riflessione clinica sull’uso degli antidepressivi

Vorrei proporre una riflessione che spesso faccio con i miei pazienti riguardo l’uso di antidepressivi (ma potremmo farla anche per gli ansiolitici e molti altri psicofarmaci).

Supponiamo che una persona depressa si faccia prescrivere degli psicofarmaci. In una cultura fortemente legata al farmaco, come la nostra, ci aspettiamo che il farmaco risolva magicamente un problema.

Invece il farmaco non riesce a contenere crisi profonde depressive.

La persona allora potrebbe pensare di sé di essere così malato che “nemmeno un farmaco” è in grado di aiutarlo, peggiorando lo stato dell’umore. Da ciò, quindi, stare ancora peggio.

L’antidepressivo ha avuto un effetto paradossale rispetto alle aspettative: ha peggiorato la situazione.

Di conseguenza si può cercare una soluzione o con l’aumento del dosaggio del farmaco, o cambiando il principio attivo, generalmente senza ottenere risultati diversi.

Il ruolo della psicoterapia nel percorso di cura

Ritengo che alcuni psicofarmaci, e per alcune situazioni specifiche, sotto il controllo di specialisti, siano utili, a volte inevitabili.

Ma per il resto dei casi ritengo che non siano necessari o, in alcune situazioni, siano solo un aiuto al vero lavoro che si deve fare attraverso la psicoterapia.

Un esempio pratico per comprendere meglio

Riporto un aneddoto per spiegarmi meglio. Un giorno il mio oculista mi diede dei colliri per una grave congiuntivite. Quando tornai per la visita di controllo dissi che non ero riuscito a usarli tutte le volte che mi aveva indicato.

“Il farmaco non cura, serve ad aiutare il sistema immunitario. È il sistema immunitario che cura”.

Ecco questo è più o meno quello che possono fare certi tipi di psicofarmaci: dare un sostegno ad una terapia, che aiuti a trovare il motivo per cui si sta male e poi permetta alle persone di attivarsi per risolvere il proprio problema.


Dr. Andrea Candoni
Psicologo e Psicoterapeuta